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Oggi ci troviamo per parlare con Chiara Candelise, CEO di Ecomill, una piattaforma di Equity Crowdfunding nell’ambito dei progetti eco-sostenibili.

In un periodo Storico molto importante per l’ambiente, il contributo di queste realtà é importante per far emergere progetti green.

– Benvenuti nel nostro sito, partirei con il descrivere brevemente chi siete, perché lo fate e da quando siete nati.

“Ecomill è la piattaforma di equity crowdfunding che permette a cittadini e aziende di diventare investitori e soci di imprese ad alto valore innovativo nel settore dell’energia, dell’ambiente e del territorio promuovendo sostenibilità e l’innovazione. 

Ecomill è una piattaforma specializzata in progetti e investimenti sostenibili, rappresentativa di una community e un network di attori che include investitori, imprese, istituzioni, finanza, associazioni e autorità locali operanti nel mondo della sostenibilità e dell’innovazione.

Abbiamo lanciato il primo progetto in piattaforma a Giugno 2019, ma l’idea di Ecomill viene da lontano: è nata intorno al 2012, quando vivendo a Londra ho visto li nascere le prime piattaforme di crowdfunding dedicate al settore energetico. Abbiamo lanciato questa iniziativa perchè da un lato offre un canale di finanziamento innovativo a progetti energetici e iniziative imprenditoriali con impatti ambientale positivo dalla volontà di permettere a tutti, anche i picolli risparimatori, di partecipare e investire in progetti che abbiano un impatto ambientale positivo e che offrano allo stesso tempo rendimenti interessanti. crediamo nella disintermediazione, nella sostenibilità e nell’inclusione. “

– Avete un team e un background che può far “emergere” la vostra società?

“Sì, personalmente sono un’economista con più di 15 anni di esperienza in istituzioni nazionali (Università Bocconi) ed internazionali (Imperial College London, Ministero Ambiente Inglese). Sono un’esperta internazionale del settore energetico (tecnologie, politiche, regolamentazione e mercati) e di fintech con focus sul settore energetico, e autrice della prima review mondiale sul crowdfunding nell’energia.

Fabio Malanchini, partner dell’iniziativa, è un imprenditore con più di 20 anni di esperienza nell’ambito della consulenza in microfinanza, impact investing e finanza sostenibile. Si è occupato di finanza sostenibile in più di 50 paesi del mondo. Co-fondatore e direttore di Microfinanza e MFR (MicroFinanza Rating), oltre che co-fondatore e CEO di Impact Finance Management, fondo di impact investing specializzato in agribusiness, energia e microfinanza. Attualmente CEO di Impact Fin Italia, una holding di investimenti che promuove e sviluppa progetti di impact investing e finanza sostenibile.

Il nostro Team è composto da esperti del settore eda professionisti della comunicazione e crediamo di avere un background distintivo per far emergere il nostro progetto. Inoltre Ecomill nella valutazione dei progetti e nelle strategie di impresa è supportata da un comitato di advisors composto da professionisti, accademici e esperti nei settori energia, sostenibilità, legale e fintech.”

– Potete descrivere come funziona se uno volesse investire con voi? Quando vedrebbe i risultati e il capitale investito?

“Investire su Ecomill è molto semplice. Basta andare sulla piattaforma (www.ecomill.it), registrarsi, selezionare il progetto di interesse e visionarne la presentazione e tutta la documentazione. Per investire si effettua l’ordine direttamente dal proprio PC o cellulare, che va poi perfezionato effettuando un bonifico. Se la campagna di raccolta si conclude con successo si diventa a tutti gli effetti soci dell’iniziativa imprenditoriale. 

Volume e tempistica dei risultati sul capitale investito (che possono derivare da distribuzione dividendi o plusvalore sulle quote in caso di exit) dipendono molto dal progetto su cui si investe. In linea generale su Ecomill si potrà investire in tre diverse tipologie di progetti:

  • Progetti infrastrutturali, cioè società che gestiscono impianti ad energia rinnovabile e progetti di efficienza energetica che generano flussi di cassa prevedibili. In questo caso è realistico prevedere una distribuzione dei dividendi anche dai primi anni di attività. 
  • Start-up di settore, quindi nuove imprese ad alto tasso di innovazione con forte potenziale di crescita e redditività. Si tratta di investimenti più rishiosi, ma con ritorni attesi potenzialmente elevati dopo qualche anno di attività dell’impresa.
  • PMI, imprese già strutturate e con un buon track record che cercano risorse per accelerare la crescita, anche in questo caso si tratta di investimenti più rischiosi degli infrastrutturali ma potenzialmente meno delle start-up in quanto ci si può aspettare un percorso di crescita e di remunerazione del capitale più stabile nel tempo.

In ogni caso sulla pagina di ogni singolo progetto si trovano tutte le informazioni in merito alla tipologia e agli eventuali ritorni attesi. Ad esempio abbiamo al momento in piattaforma il progetto Green Arms, un progetto infrastrutturale che offre interessanti ritorni attesi.”

– In caso di problemi, intervenite voi per cercare di mediare tra la società e l’investitore?

“Ecomill seleziona attentamente i progetti che propone in piattaforma presentando solo le migliori opportunità e le società in grado di offrire un adeguato rendimento con un rischio limitato. Prima e durante la campagna di raccolta seguiamo a stretto giro le società e gestiamo in modo puntuale i rapporti con i potenziali investitori, ad esempio rispondendo alle loro domande sul progetto. A chiusura della campagna ci accertiamo che vengano effettuati gli ultimi adempimenti (ad esempio registrazione dei soci presso il registro delle imprese). Nelle fasi successive è la società che gestisce i rapporti diretti con gli investitori, anche se noi continuiamo a monitorare l’andamento delle attività e periodicamente pubblichiamo updates sulla pagina progetto in piattaforma.”

– C’è qualche forma di garanzia per i prestiti?

“Non si tratta di un modello a prestito (lending), ma di equity: Gli investitori che contribuiscono alla raccolta ottengono un titolo di partecipazione all’azienda, accedendo a tutti i diritti patrimoniali e amministrativi che ne conseguono.

Gli investimenti, per definizione, non sono mai garantiti ma a seconda dei progetti ci possono essere  altre forme di tutela.”

– Progetti per il prossimo anno? 

“Stiamo per chiudere una campagna di raccolta su un progetto 

molto interessante, si tratta di Green Arms,  una nuova realtà nata per diffondere un modello innovativo di energia condivisa, che permette a cittadini e imprese di investire in modo diretto in progetti di energia pulita (https://www.ecomill.it/progetto/?progetto=11394). Green Arms espande il modello di energia condivisa già sviluppato e validato dai proponenti con le iniziative Energia Positiva e la più recente EPco.

Dato il successo di questa campagna è possibile che con l’anno che viene se ne apra un secondo round di raccolta, che si affiancherebbe ai progetti che abbiamo in cantiere e che pubblicheremo nell’anno a venire. Si tratta di un interessante mix di progetti infrastrutturali (rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile) e start up di settore.”

– Avete in mente un round in Crowdfunding per avere più fondi e crescere?

“In questo momento non pensiamo ad un round nostro interno”

 

Ringraziamo Chiara per essere stata disponibile e averci raccontato la loro realtà. Se volete approfondire andate sul loro sito… e buon investimento!

Giuseppe Scapola