Mi chiamo Giuseppe Scapola e, prima ancora di definirmi con un ruolo, mi riconosco in un modo di stare nel lavoro: unire i puntini.
Unire i puntini significa collegare persone che dovrebbero parlarsi (imprenditori, partner, investitori, professionisti) e collegare strumenti che spesso restano "invisibili" a chi fa impresa. Perché è lì che nasce il valore: quando la relazione giusta incontra lo strumento giusto, nel momento giusto, con una logica chiara e sostenibile.
La mia base è tecnologica: ho una laurea magistrale in Informatica. È un tipo di formazione che ti abitua a ragionare per sistemi, a leggere la complessità senza spaventarti, e a cercare pattern dove gli altri vedono solo confusione. È anche il motivo per cui, nel mio percorso, ho sempre dato priorità a metodo, struttura e decisioni verificabili.
Negli ultimi anni ho scelto di portare questa impostazione dentro un ambito che in Italia è ancora sottovalutato e spesso raccontato male: la finanza alternativa per startup e PMI. Parliamo di strumenti che possono cambiare davvero l'accesso al capitale e la traiettoria di crescita di un'azienda — ma solo se vengono usati con lucidità, competenza e responsabilità.
Accanto al lavoro sul campo, ho portato questi temi anche in pubblico: conferenze, interventi, lezioni frontali e momenti di divulgazione. In questo filone rientra anche la mia esperienza come formatore nel Corso di Alta Formazione "Innovation Financer" legato all'ecosistema Banca Sella / Sellalab.
Più recentemente ho aggiunto un ulteriore tassello: la formazione sull'Intelligenza Artificiale. Non come "tema di tendenza", ma come naturale evoluzione del mio modo di ragionare: prendere strumenti potenti e renderli utili davvero, dentro processi di lavoro, decisioni e output.
Se vuoi una sintesi, è questa: porto chiarezza dove c'è rumore e costruisco connessioni dove ci sono compartimenti stagni. Metto insieme persone, competenze e strumenti perché le aziende possano scegliere strade meno ovvie, ma più efficaci.